Commenti di poesia: La pioggia

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24 gennaio, 2007

La pioggia

Cantava al buio d'aia in aia il gallo.

E gracidò nel bosco la cornacchia:
il sole si mostrava a finestrelle.
Il sol dorò la nebbia della macchia,
poi si nascose; e piovve a catinelle.
Poi tra il cantare delle raganelle
guizzò sui campi un raggio lungo e giallo.

Stupìano i rondinotti dell'estate
di quel sottile scendere di spille:
era un brusìo con languide sorsate
e chiazze larghe e picchi a mille a mille;
poi singhiozzi, e gocciar rado di stille:
di stille d'oro in coppe di cristallo.
(Giovanni Pascoli, Myricae, 1891, 1903)


Stupore fanciullesco, per questa poesia paradigmatica dello stile di Pascoli. Tutto sembra accadere in pochi secondi, per una sorta di sovrapposizione di suoni ed immagini testimoniata dalle ripetizioni di termini ravvicinati: d'aia in aia, il sole, il sol.

Un'alba di pioggia, la luce che nasce dal buio, il risveglio del mondo. E' come un'orchestra di luci: attacca il gallo, lo segue la cornacchia, mentre il sole comincia ad illuminare il palcoscenico. Ma in tutto questo, la pioggia. Non si tratta di una pioggia cattiva, bensì di uno scroscio benevolo, di un effetto speciale sul concerto d'estate. E' una festa a cui brindare con stille d'oro in coppe di cristallo. Nessuna scenografia artificiale vale la natura, nessuno schermo o tecnologia potrà mai raggiungerla: la natura è viva, è feconda. La seconda parte della poesia è molto significativa in tal senso: languide sorsate, singhiozzi. E' quasi un amplesso, una continua nascita, che nessuna perfetta ripetizione digitale potrà mai eguagliare, perché la vita non è tecnologia, la vita è un miracolo di fronte a cui restare a bocca aperta, come un bambino che mira dal portico un alba baciata da un temporale d'estate.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

Per me dovrebbero mettere anche le parafrasi delle poesie

StePius ha detto...

Per i commenti serve cuore, per la parafrasi a volte basta il vocabolario. ciao.

LUDOVICA FAN SAGA TWILIGHT ha detto...

QUESTA POESIA è BELLISSIMA....MI è PIACIUTA MOLTISSIMA SOPRATUTTO E NON SO XK MI FA RIPENSARE ALLA STORIA D'AMORE (MIA PREFERITA ALLA PARI CON LA SAGA DI TWILGHT)

Anonimo ha detto...

siete proprio vergognosi.questa poesia è una delle più belle che esistano, dentro c'è un arcobaleno di emozioni e se letta con attezione rievoca tutti i sentimenti nascosti dentro ciascuno di noi...tutti quelli che hanno scritto che questa poesia fa schifo hanno tutto il diritto di farlo,non si può essere uguali,però almeno scrivetelo in italiano corretto in modo che tutti possono capire il commento, e poi siete tutti del sud,la rovina dell'italia,daltronde non ci si può aspettare gran chè da voi,non vivete di cultura, ma di mafia e di pizza.sono dunque comprensibili i vostri commenti dispreggiativi simbolo di ignoranza abbissale, D'annunzio avrebbe detto vivo la mia vita come se fosse un opera d'arte e sicuramente di gente come voi se ne sarebbe fregato altamente.tutti dobbiamo capire cosa ce dietro qualsiasi cosa e non essere superficiali perchè la storia insegna a non fare gli errori del passato

Anonimo ha detto...

splendida poesia

Anonimo ha detto...

caro/a anonimo/a del 24 agosto 2012, non si può tacciare gli altri di ignoranza se non si è in grado di riconoscere la propria. Mi spiego meglio. Si dice : 1)in modo che tutti POSSANO leggere e non possono2) GRANCHé e non gran ché 3) D'ALTRONDE e non daltronde 4)ABISSALE e non abbissale 5) DISPREGIATIVI e non dispreggiativi 6) c'è e non ce.

Anonimo ha detto...

perché il mio commento non è passato?

Anonimo ha detto...

@ anonimo del 24 agosto 2012
il tuo commento è impregnato di razzismo. Sai che il razzismo è un aspetto dell' ignoranza? Non esistono 2 Italie né geograficamente né sociologicamente parlando. Se viaggiassi di più in lungo ed in largo nella nostra bella Italia ti accorgeresti che DOVUNQUE esistono e convivono il sano ed il marcio. TEA