Commenti di poesia: Carme LXXII - Disinganno

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12 maggio, 2007

Carme LXXII - Disinganno

Una volta dicevi che amavi soltanto Catullo,
o Lesbia, e non volevi prendere Giove al posto mio.
Ti ho amato allora non solo come la gente comune ama l'amante,
ma come un padre ama i figli e i generi.
Ora ti conosco: perciò benché brucio ancora di più,
tuttavia tu sei per me di gran lunga più spregevole e più insignificante.
Come può essere, dici? perché un'ingiuria tale
costringe l'amante ad amare di più, ma a volere bene di meno.
(Catullo, Liber)

C'è chi dice che ogni poeta scriva in realtà sempre la stessa poesia. Così Catullo, in questo Carme, ripete in fondo lo stilema che gli ha regalato fama e immortalità: t'odio e ti amo.
Il soggetto femminile è Lesbia, donna con la quale Catullo vive un rapporto contrastato, anche per l'infedeltà congenita e i costumi molto libertini di lei. Eppure un tempo Lesbia era davvero innamorata del poeta, tanto da dire di preferirlo anche al sommo Giove. Peccato che allora Catullo nutrisse solo un amore filiale, un sentimento d'affetto per la ragazza. Ora, nel tempo presente della poesia, la situazione è ribaltata: è il poeta che ama la Lesbia, mentre lei si mostra alquanto fredda. I tempi cambiano, arriva il disinganno: una volta, esordisce la poesia, ma quella volta è ormai passata, ora Lesbia è un'altra persona, non coglie la passione di Catullo, si limita a un commento che è come una barriera "come può essere?" Al posto di un'affermazione d'amore è restata una domanda di incomprensione. E al poeta, povero amante non corrisposto, non resta che amare più forte.

Il segreto del successo imperituro dei carmi catulliani è nelle sue frasi incisive, che restano nella memoria collettiva: il già citato ti odio e ti amo, ma anche il finale di questo carme: una tale offesa costringe l'amante ad amare di più e a volere bene di meno. Stupefacente modernità, il linguaggio a slogan di Vasco Rossi è lì ad un passo. La capacità di descrivere in pochi brevi versi una situazione amorosa non è così comune: l'innamorato è solitamente prolisso, parla continuamente del suo oggetto amoroso, vero o immaginario. Catullo in poche righe dipinge un quadro in cui la passione è perfettamente raffigurata in tutte le sue contraddizioni: a volte più si ama e meno si è amati, quasi tutti hanno provato a trovarsi in tale situazione. C'è chi sostiene che questa sia una poesia molto razionale, per la presenza della temporalità lineare, per l'accenno alla conoscenza, ora ti conosco, e per il disprezzo verso Lesbia che non comprende il fuoco del poeta. In verità parlerei di più di orgoglio maschile: disistima per l'amata, certo, ma poi non c'è affetto, sentimento e razionalità; è l'amore che spacca tutti i canoni di ragionevolezza, che fa sì che anche i duri, come canta il già citato Vasco, piangano contro i muri.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ho visto che ti appasiona molto la poesia allora ti consiglio di fare un salto in qst sito http://gianx.security-tribe.org//
è belix nn te ne pentirai e nn dimenticarti di commentare!!!!
ps:se sei interessato a far parte di qst blog basta chiederlo in un commento!!;-)

ignipott ha detto...

Si vede che sei uno che se ne intende di poesia...perchè non vieni a dare un'occhiata al mio sito...ho scritto alcune poesie e mi piacerebbe un'opinione spassionata.
ciao e a presto!!!

Giulietta90 ha detto...

Anche a me piace molto catullo. Mi appassionano specialmente le poesie dedicate a lesbia... Dici che Catullo in principio prova un sentimento di amore filiale per Lesbia. in verità nella poesia prova entrambi i sentimenti contemporaneamente: l'amore passionale che si prova nei confronti dell'amante, che può essere intenso ma anche effimero e l'amore filiale, cioè il voler bene, che è diverso dalla passione, non ha un effetto divampante, ma neppure effimero e sta a significare l'amore eterno che catullo prova nei confronti di lesbia, l'amore che anche volendo non riesce a spegnere e soffocare, come quello che si prova verso i figli. dunque in verità ancora più forte della passione. Questi fino a quando lesbia non smette di AMARE catullo. a quel punto egli sente che non può più volerle bene neppure se diventasse la migliore delle donne nè smettere di amrarla se pure facesse cose ben peggiori...

Laura ha detto...

L'eterno contrasto tra "amare" e "bene velle"...

Anonimo ha detto...

ma che centra vasco in quella foto!XD