Commenti di poesia: In morte del fratello Giovanni

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02 maggio, 2008

In morte del fratello Giovanni

In morte del fratello GiovanniUn dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentil anni caduto.

La Madre or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i miei tetti saluto.

Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
allora al petto della madre mesta.
(Ugo Foscolo, Sonetti, 1803)


Tema carissimo ad Ugo Foscolo, quello dell'esilio, unito alla tormenta interiore per la scomparsa di un caro consanguineo: questo il contenuto più esplicito del sonetto In morte del fratello Giovanni. Quando una poesia porta un titolo che fa preciso riferimento ad un evento storico o ad una persona, è inevitabile e doveroso fare qualche cenno biografico. Il sonetto è stato composto nel 1803, in memoria del fratello di Ugo Foscolo, Giovanni Dionigi, pugnalatosi di fonte alla madre per un grosso debito di gioco. Il poeta non era presente, essendo a Milano e non potendo per ragioni politiche raggiungere la madre a Venezia.

Ecco dunque l'inizio del sonetto: Un dì. Si potrebbe già dire tanto su queste due paroline poste all'inizio di questa veglia funebre: forse si potrebbe spenderci l'intero commento. Foneticamente un dì sembra il rintocco di una campana, un solo rintocco a morto. Come simbolo grafico, invece, la U ci fa precipitare in un abisso, in uno scivolo profondo, da quale si fatica a riemergere. Eppure un dì, pronunciato a qualsiasi funerale dal prete di turno, sarebbe un riferimento alla salvezza, alla vita eterna: un dì risorgeremo. Ma Foscolo non vuole fare una predica, non vuole consegnarci un paradiso immobile, bensì un irrequieto vagare fisico e dello spirito. Eccolo dunque promettere di andare una volta cessato l'esilio sulla tomba del fratello. Eccolo agognare una quiete che è ancora tormento per una vita spezzata come questo versi graffiati di enjambements. Il poeta fugge di gente in gente, ma brama la solitudine, uno stato che permette di vivere con forza qualsiasi sentimento, in questo caso la disperazione per la morte del fratello. Notiamo la coppia di vocaboli pietra e fior, che oltre a simboleggiare rispettivamente la tomba e la giovane età del defunto, contribuiscono a disegnare il contorno della disperazione, con una vivida potenza immaginifica. Ecco allora un'istantanea, una foto che arriva dal futuro: il poeta che piange sulla tomba di pietra, su cui immaginiamo che qualcuno abbia posato dei fiori. In quattro versi Foscolo ha dipinto un quadro.

L'altra figura forte del sonetto è la madre. Anch'essa sola, anch'essa presa nel ricordo funereo: ancora il sostantivo , in un verso in cui le parole tronche dominano (orsol). Figura tragica, che parla al morto dei vivi, di quello che gli resta: un figlio lontano, in esilio. E proprio questo figliuolo, poeta in fuga, tende le mani agli affetti più cari, da lontano, invocando una tregua contro il destino avverso. Desiderio di morire, quindi, che pare direttamente evocata dalla madre, archetipo di tutte le consolazioni. Proprio questa madre - morte, che apparenta tutti gli uomini, è l'unica speme che resta al poeta, un Foscolo che non crede in Dio, ma che nella speranza della morte trova un punto di arrivo, come quando un bambino, stanco di una lunga passeggiata, posa il capo sul petto della mamma e lì si addormenta quieto.

36 commenti:

Anonimo ha detto...

un commento + cprto no ah!?!!!!!

Anonimo ha detto...

nn voglio copiarmi tutto quel cosoooo... nn mi colla...

Anonimo ha detto...

1 pò + lungo no eh?....kmq la prof nn crederà mai ke è stato skritto da me...grz,adexo dv farla da sola...palle!!!

Anonimo ha detto...

endio nn ciò voia da copiallo tt un pò + corto!?!?!?!'

Anonimo ha detto...

nn pxxo copiarlo è troppo lungo ke palle ki ka****** la scritto questa cosa

Anonimo ha detto...

Mado e mo cm dv fà...dico sì ma il prof. nn crederà ke è tt farina delmio sacco...me lo dv fà da sola...uff

Anonimo ha detto...

wooooooooooo....grandi ho capito cs voleva dire=) domani se mi interroga mi salvo!

Anonimo ha detto...

madonna l`unica cosa che riuscite a pensare e` che troppo lungo!!!!!che vergogna

Anonimo ha detto...

cioè.....avete bisogno di internet per fare un commento...copiate, non fate nient'altro e vi lamentate pure se è troppo lungooooooooo?!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

che amarezza!volete copiare il commento e vi lamentate pure!anch'io sono una studentessa e non nego di andare a guardare su internet i commenti, ma mi servono solo per prendere spunto poi li scrivo io.perchè non provate anche voi?se poi riesce bene è molto gratificante.e non cominciate a darmi della pazza o ad insultarmi perchè tanto non serve a niente!
comunque voglio congratularmi con Stepius:sei bravissimo!

StePius ha detto...

Grazie. In effetti copiare serve a poco: io do solo qualche spunto, poi fate tocca a voi fare vedere chi siete e quanto valete.

Anonimo ha detto...

Almeno il vostro problema è solo quello di ricopiare io devo anche cambiarlo perchè la mia prof è furba e guarda su internet.

Debora e Linda ...Pordenone ha detto...

Quanta ignoranza esce dalle bocche di molti di voi, è un'ignoranza che mette orrore, che fa paura, già perchè se non siete in grado di capire la bravura e la passione che ci sta dietro un commento di questo grado non ste nheanche in grado di capire non si di cosa siete capaci! oltre a non capire una mazza avete pure il coraggio e la faccia tosta di lamentarvi , copiare è un'arte e voi non vi meritate nulla!!
Complimenti per la bellissima analisi...speriamo che al mondo esistano ragazzi più intelligenti!

StePius ha detto...

Grazie mille per i complimenti.
Chi copia non mi fa poi tanto ribrezzo, mi suscita persino un po' di tenerezza: in fondo come diceva Aristotele, la crescita dell'uomo passa attraverso l'imitazione.
Certo copiare è sbagliato ma l'aggettivo "orrore" lasciamolo per cose peggiori, che altrimenti poi quando accadono restiamo senza parole :-)

Anonimo ha detto...

Mio Dio ke faccia tosta ke avete!!! Non solo vi volete copiare il commento...ma venite pure a lamentarvi ke è troppo lungo... che irriconoscenti... fate prp pena -.-''
Complimenti a Stepius... 6 prp bravo! Ho preso spunto dal tuo commento riguardo alla figura della madre.... grazie 1000!! Ciaooo!!!

Anonimo ha detto...

GRANDISSIMO!!!!DOMANI HO UN COMPITO E GRAZIE A TE SONO PRONTISSIMA!!! =)

Anonimo ha detto...

bellaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
gran commento.
proprio quelo che mi serviva.
grazie ancora.

StePius ha detto...

Grazie a voi e in bocca al lupo per il rush finale!

Anonimo ha detto...

Chi lo vuole più lungo chi più corto... decidetevi ed imparate a far funzionare il cervello che quando arrivate alla maturità non c'è chi risponde alle domande della commissione per voi!

Anonimo ha detto...

non male

Anonimo ha detto...

madonna ma ce serve un commento breve giusto pe scrive na cosa pe n compito de ita nn ce serve a nnt tutto sto coso dobbiamo scrive un commento nn fa na relazione!!!

Anonimo ha detto...

Bhè se mi è concesso vorrei dire solo due parole...Nn è dtt ke ki kopia è x forza ignorante...Quindi secondo me nn mi sembra il caso di offendere...A mio parere ognuno è libero di fare ciò ke vuole...Si è molto bello qst commento....Xò in effetti è un pò lungo...Nn sn qui di certo x critikare pkè almeno io nn mi permett mai di giudikare un libro dalla copertina...Quindi a tt quelli ke si sn permessi di offendere ki ha dtt ke è tropp lungo è mejo se stà zitto...Pkè ognuno la pensa in un modo...Stepius congratulazioni...

Anonimo ha detto...

Grazie, in parte ho preso spunto dalle tue osservazioni. Adesso vado a finire il commento...

Anonimo ha detto...

Si capisce l'ignoranza di coloro che vogliono copiare questo commento da varie cose... Punto primo la non conoscenza della lingua e della grammatica italiana; secondo dal fatto che una stesura corretta di un commento su di una poesia non comporta certo il fatto di scrivere due righi di una pagina.
Tornando al punto numero uno credo che la metà di coloro che hanno commentato disprezzando questa bellissima analisi non riescano neanche a capire quel che ho scritto.
Riguardante il commento sulla poesia volevo invece dire che, chiunque tu sia, sei molto bravo e specifico.
Penso proprio che questo commento da me letto potrà aiutarmi molto per la verifica in classe che ho domani e per le prove d'esame di licenza media.

Anonimo ha detto...

-.-''' ho capito piu' la poesia vera e propria che sta specie di romanzo ...

Anonimo ha detto...

W la patataaaaaaaaa =D

Anonimo ha detto...

Bel commento, complimenti!!!

Anonimo ha detto...

ma.....il fratello giovanni non era morto perchè fece digiuno per più di 40 giorni????

Anonimo ha detto...

bravissimo hai fatto un bel commento
l'ho usato come spunto =D!

Anonimo ha detto...

ssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssssstuuuuuuuupendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

bello

Anonimo ha detto...

bello, anzi stupendo anche se non ho avuto voglia di leggerlo -.-"

Anonimo ha detto...

e si e va bene ora mi copio tutta sta cosa xD.. na frasetta cercavo io ahahahahahahh :D

Anonimo ha detto...

cioè, voi fate il commento solo copiando.....L'unica cosa che sapete fare è COPIARE?!? Anche io devo fare il commento di questa poesia ma io me lo faccio DA SOLA....vado solo cercando spunti....imparate a studiare per conto vostro....e poi vi lamentate se è lungo. Se proprio dovete copiare almento poi modificatelo un po' con parole vostre. Comunque complimenti per il commento, io non farò di certo una cosa così precisa XD

Beatrice ha detto...

Davvero splendido commento! Mi è stato molto di aiuto per riuscire ad interpretare in maniera più intima anche il mio. Grazie e complimenti!

Anonimo ha detto...

infatti...è troppo lungo e troppo specifico....ora dv farlo da solo...