Commenti di poesia: Se questo è un uomo

OGNI CENTO FANS AGGIUNGO UN NUOVO COMMENTO!

10 gennaio, 2009

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)


E' fin troppo ovvio dire che in questa poesia, che fa da preludio all'omonimo romanzo, Primo Levi sollecita i lettori a riflettere sullo sterminio dei lager nazisti: lo sanno tutti. Certo, a differenza di altre poesie presenti nel blog, in questo caso è praticamente impossibile slegare il commento dal momento storico ma, considerato il fatto che purtroppo i genocidi avvengono anche ai giorni nostri, vedrò di fare una riflessione che in parte contenga anche spunti validi per ogni epoca: in fondo ogni poesia ha più valore perché è potenzialmente eterna.

La poesia apre con un appello diretto a tutti quelli che hanno la coscienza tranquilla, che vivono quasi senza prendere posizione su nulla: l'aggettivo tiepida, riferito alla casa, esprime bene questo stato di situazione intermedia, né calda né fredda, perfetta nella sua medietà, completata da cibi caldi e amicizie famigliari.
Dopo i primi quattro versi, arriva il pugno dello stomaco: considerate, dice il Primo Levi. Un verbo quasi scientifico, non dice ancora "pensateci", "dite la vostra": invita a guardare il più oggettivamente possibile e a fare una reale considerazione di uno stato vivendi a cui è costretto un individuo. Non sta parlando dell'uomo con la U maiuscola, della specie umana, ma proprio di colui che nel campo di concentramento fatica ("il lavoro rende liberi" è il motto del lager di Auschwitz), che si ammazza per un pezzetto di pane, che non trova quiete in niente e che infine può morire per un sì o per un no. Soffermiamoci su quest'ultimo aspetto: un'affermazione e un diniego. Siamo lontani anni luce dal tepore sereno e neutro dei primi quattro versi, siamo davanti ad una situazione "decisa", in il libero arbitrio non trova spazio.

Dopo la descrizione dell'uomo, ecco quella della donna, privata della sua bellezza fisica e della sua memoria, annichilita persino nel suo nome e nell'istinto materno e ridotta a scheletro di rana. Uomini e donne, quindi, defraudati delle loro caratteristiche umane e rimasti soli, tristi particelle corporali da vivisezionare: il lager ha rubato l'anima è ha lasciato solo corpi sofferenti.

Successivamente alla considerazione di tale scempio, non resta che un imperativo: è giunto il momento della riflessione, il momento del ricordo. Tutto quello che prima era considerato in maniera quasi analitica, forse per precepirne quella che chiamerei "assurdità reale", deve essere portato dentro il cuore, la ragione deve elevarsi a sentimento sotteso ad ogni azione quotidiana.
E' di nuovo un quadro famigliare quello che si presenta alla conclusione della poesia: l'inizio e la fine della giornata, il dialogo con i figli. Il comando è quello di custodire il ricordo della degenerazione umana, di ripeterselo nella mente come un rosario pagano. E' un'esigenza imprescindibile che sfocia in una maledizione contro tutti quelli che ne negano la necessità, che chiudono gli occhi e fanno finta di niente: la condanna all'indifferenza è fortissima, o almeno sembra tale, con i suoi strali che predicono malattia e disgrazie. Ma se pensiamo all'inferno descritto prima, quello inciso nel finale è comunque un disastro minore, un terremoto dentro un paradiso di normalità.
Sotto tale luce, lasciatemi una conclusione in tono sommesso, in un quadro generico e, se vogliamo, fuori contesto: non dico che ci sarebbe di giovamento se ci cadesse il soffitto in testa in testa, ma ogni tanto possiamo provare a fare crollare la Casa del Grande Fratello, seppellire la Talpa, fare sprofondare l'Isola dei Famosi, bruciare La Fattoria. Al loro posto, un attimo di pausa, a televisore spento, per guardarci negli occhi con chi ci sta vicino e ricordarci che esiste la realtà, con i suoi aspetti più scuri e con i suoi lati più luminosi, quella realtà dove ci siamo noi e altri come noi, di qualsiasi razza e condizione, ma sempre degni di essere uomini.

54 commenti:

martina ha detto...

chissà perchè ogni volta che leggo questa poesia resto senza parole e un brivido mi percorre....

Anonimo ha detto...

cara martina forse è perchè sei innamorata

Anonimo ha detto...

Bella poesia e ltrettanot commento! ;)

Anonimo ha detto...

Complimenti per il commento... veramente bello cm anche la poesia...!!

Anonimo ha detto...

la poesia è semplicemente meravigliosa, con questo linguaggio semplice e conciso lascia penetrare in noi un immenso significato di vita.

Anonimo ha detto...

senza parole...non ci sono parole che descrivano il tuo commento o la poesia...FANTASTICI! :)

Anonimo ha detto...

bella la poesia io la porterò all'esame... questo commento mi è stato molto di aiuto...!! spero vada bene...! grazie

StePius ha detto...

Grazie a te. In bocca al lupo a te e attutti quelli che hanno gli esami!

Anonimo ha detto...

spesso si dà per scontato l'accoglienza di una casa e il profumo del nostro cibo preferito sulla tavola....fa bene leggere queste poesie!

marty ha detto...

Che bel commento.. complimenti.. cmq la poesia è bellissima!! La leggo sempre..e nel leggerla rimango sempre incantata..

Anonimo ha detto...

anchio devo portarla all'esame,devo dire che questo commento mi è servito moltissimo grazie...
comunque questa poesia secondo me è molto significativa

Anonimo ha detto...

Scusate, io non ho ben chiaro il fatto della poesia e o romanzo, cioè Primo levi ha fatto sia una poesia che il libro dovre raccontava dall'esperienza nel campo?.. o la poesia si trova nel libro?

StePius ha detto...

La poesia è all'inizio del libro: sono versi introduttivi che spiegano il titolo.
ciao

rimmel ha detto...

Gentile Autore

Ho letto le recensioni alle poesie degli autori famosi trovandole molto acute, interessanti e davvero belle. Mi permetto di invitarti su ScriviOnLine, un nuovo spazio letterario a cui abbiamo dato vita. Se successivamente vorrai iscriverti e partecipare con i tuoi scritti, recensioni o critiche letterarie, ti basterà cliccare sul bannerino situato a destra in prima pagina e seguire le istruzioni. Se invece preferisci farne richiesta direttamente alla redazione, scrivi a :Rimmel2009@gmail.com e provvederemo personalmente.
Sperando di poterti avere presto tra noi,ti inviamo i nostri più cordiali saluti e ringraziamenti per l'attenzione che ci vorrai prestare.

Moonfayre

Redazione di scrivionline.myblog.it

giacomo.56 ha detto...

nel laboratorio teatrale di cui faccio parte mi hanno dato un compito da fare una lettura sulla memoria subito ho pensato a primo levi e ho trovato questa poesia che prendero come spunto alla lettura

StePius ha detto...

@giacomo.56
Ho interpretato una poesia di Montale, "La casa dei Doganieri" in chiave rapporto memoria - ricordo: se può interessarti
è qui.
ciao

cristina ha detto...

E molto interessante questo blog e le recensioni ivi postate: posso postarle( citando l'autore) sul mio sito?
http://www.poesieinversi.altervista.org/
Grazie e complimenti di nuovo.
Cristina

Maurizio Spagna ha detto...

Ti farai bandiera e I HAVE A DREAM!

…tutto ciò che nasce è tutto ciò che muore
ma il significato, i discorsi di libertà
sventoleranno unione per sempre…


La legge razziale nel 1968
Pianse al sogno castigato.

Si era spenta
L’America
Ma durante i dialoghi per il civile
La candela divampava
Ancora.

Era sola l’America
Sola nel predicatore
La cecità
La parità degli uomini
Sola nei suoi occhi futuri
Occhi
Lampanti
Di una luce pacifista
Promessi
All’inizio di un credo
Viandanti
Tra vie e comizi strabilianti.

L’impossibile
Era stato
Il possibile è situato in storia
L’impossibile
Era il panico
Il possibile è razza
Di una stesura gandhiana
L’impossibile
Era l’addio
Il possibile è il sogno.

Ti farai bandiera
La bandiera che hai alzato
Di un grande popolo
Il popolo nero
Ti farai bandiera
E il ritornello fraterno…
Verrà in fronte
Ad un altro appuntamento.

--------------------------------
I have a dream...
Io ho un sogno...
I sogni non sempre si realizzano.
Ma non perché siano troppo grandi o impossibili.
Perché noi smettiamo di crederci.
I have a dream...
Io ho un sogno...
Martin Luther King Jr.
1929/1968


©
Da “Il cuore degli Angeli”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-

Anonimo ha detto...

sSAREBBE UNA POESIA CHE RAPRESENTA TRISTEZZA DEL TEMPO PASSATO -

OGGI NON RAPRESENTA NULLA -
PECIò IO LA TROVO BRUTTTISSIMA -

CERTI VEDO: LA VANTANO SENZA DARE NESSUN RISULTATO DEL CONTENUTO DELLA POESIA-

QUESTA POESIA IO CREDO CHE RAPRESENTI UNA VITA VISSUTA NEL PASSATO TRISTEMENTE ...

PARLIAMO DEL PRESENTE .- SINCERAMENTE IO CREDO CHE:
SI STAVA MEGLIO PRIMA QUANDO SI STAVA PEGGIO, CHE ADESSO CHE SI DOVREBBE STARE MEGLIO. -

CREDO CHE TORNEREMO NUOVAMENTE INDIETRO -
(AL TEMPO DELLA ...poesia "Se questo è un uomo")

ORMAI LO STATO SI TROVA A FERRI STRETTI DALLA CONCORRENZA DEGLI ALTRI STATI....
ARIVANO ESTRACOMUNITARI SNEZA LAVORO...
ARRIVANO DELLE MERCI DAI PAESI POVERI... CREANDO DISGUIDO ALLA NOSTRA NAZIONE SUL PREZZO DI PRODUZIONE...
LE AZIENDE SI FERMANO MANDANDO A CASA CHI LAVORA...

PERò FANNO ENTRARE QUELLI DEGLI STATI POVERI CHE LAVORANO PER UNA MISERI . -
QUELLO CHE CONTA ALLO STATO CHE PAGHINO I CONTRIBUTI.-
SERVONO PER PAGARE LE PENSIONI
PER CHI VA OGGI IN PENSIONE .-

" SE QUESTO è UN UOMO "
DELLA SCIAVITù ..-
NON SAREBBE UNA POESIA.-
MA TRISTEZZA....

_______________***BENITO________

Anonimo ha detto...

poesia davvero molto significativa... alcuni potrebbero dire che sono avvenimenti passati, che si trovano in una pagina ormai passata del grande libro che è la storia... ma devono comunque sempre essere presenti nella nostra memoria per fare in modo che fatti così orribili non accadano più.

Francesco Manduca ha detto...

E' un monito attualissimo non solo per ciò che riguarda il passato delle stragi naziste ma anche per le atrocità e le ingiustizie commesse in tempi di quieto vivere e assente silenzio verso chiunque soffra, anche nella nostra società. Chi come me ha passato metà della sua vita lottando da vittima contro la " giustizia " italiana lo sa bene; è un monito , quello di questa poesia che torce l' animo, che faccio mio ogni giorno e continuerò a ripetere a questo paese: le guerre non sono mai finite.

Francesco Manduca, Ebreo Errante.

Anonimo ha detto...

Questa è una poesia terrorificante che descrive la sofferenza degli ebrei . . . . . . .

Anonimo ha detto...

no quelo che dici nn ha senso nn parlare piu nn sai quello che dici anonimo

Anonimo ha detto...

bella poesia

Anonimo ha detto...

na poesia de merda ke fa cagare..

StePius ha detto...

Ognuno può esprimere il proprio giudizio, prego solo di non usare toni scurrili.
Ciao

rodolfo ha detto...

la poesia di levi è un testo dove si vengo a evidenziare dversi fattori dell'animo umani, c'è la rabbia dell'uomo che ha vsto annullare se stesso per effetto del dramma che ha vissuto; c'è l'odio verso chi quel dramma ha provocato; c'è il disprezzo per chì pur sapendo nonha fatto nulla per evitarlo.
la commistione di tutte queste sensazioni dovrebbe produrre una gisutficazione sull'invettiva finale, invettiva che dall'uomo levi forse nessuno si sarebbe mai aspettato.
Peccato!

Anonimo ha detto...

Grazie!:)
Questo Commento Mi è Stato Molto Utile Per La Mia Tesi Per L'Esame..Spero Di Passare,Grazie Ancora :)<3

rodolfo ha detto...

prego ne sonoi felice

Fulvia's blog ha detto...

Veramente un commento bellissimo! O.o scusa se lo uso per il mio esame di maturità ma le tue parole mi hanno davvero colpito ^^ una poesia bellissima davvero

Anonimo ha detto...

la poesia è fantastica...vorrei però ricordare che anche nella letture del libro ricordiamo l'atrocità accaduta...diciamo che la poesia è una sintesi...ma bisogna leggere il libro per capire veramente la poesia....!!!!!questo è un mio modesto parere

Anonimo ha detto...

Questa poesia ha un grande significato e fa capire a che punto la mente umana è cosi crudele,cosi meschina che dovrebbe farci metterci vergogna .

Anonimo ha detto...

E' davvero una poesia stupenda che ci deve far solo riflettere....

Anonimo ha detto...

bravo!

Onueb.com ha detto...

Poesia toccante, di una profondità particolare. Molto bella!

rodolfo ha detto...

se questo è un uomo insieme al libro la tregua dovrebbero render al mondo una chiave di lettura della follia degli uomini, dovrebbero, e forse in questo riescono bene, rappresentare con sconcerto quanto circa due secoli prima volle dire Thomas Hobbes con il suo homo homini lupus est.
siamo dinanzi a un paradosso, dove l'uomo, che forse al meglio di tutte le specie che vivono in questo pianeta, con il suo stesso essere umano dovrebbe per forza di cose rappresentare al meglio l'umanità, beh con queste opere, nonchè con il pensiero di Hobbes dimostra esattamente la totale assenza di umanità nel suo esser uomo. ci sentiamo migliori di ogni specie animale perchè padroni del libero arbitrio, ma forse noi per primi dovremo cominciare a capire che non siamo meno degli animali quando come animali ci scateniamo contro i nostri similicon una rabbia e una violenza che forse nemmeno gli animali hanno.

Anonimo ha detto...

poesia stupenda anche bella la minaccia se possiamo definirla così o anche una maledizione

Chiara ha detto...

questa poesia fa venire i brividi e fa capire a quanto può arrivare la malvagità e l'ignoranza umana!

Ammy ha detto...

Chiara sono pienamente daccordo con te. Devi essere una ragazza davvero intelligente e matura : I miei complimenti e ancora BRAVA!

Anonimo ha detto...

beautiful tutte le volte che leggo questa poesia rimango sempre senza parole l'adoro

Anonimo ha detto...

veramente un bel commento, :D

Anonimo ha detto...

Il tema del mio esame è IL nAZISMO e il titolo è proprio SE QUESTO E UN UOMO e credo che la poesia e il commento siano stupendi... Speriamo ke vada bene... mi ha molto aiutato qst kommento grazieeeeee ^_^

francescablotta ha detto...

questa poesia e davvero amabile....penetrante nel profondo del cuore...stupendo primo levi

anonimo e ha detto...

davvero senza parole ... purtoppo poike m impressiono facilmente nn ho visto il video .... poesia ecommento bellissimi...
PS concordo sul fatto dei rality

anonimo e ha detto...

*reality *

Anonimo ha detto...

BENITO....IL NOME DICE TUTTO....
cm ha scritto Primo Levi:

....vi comando queste parole.
scolpitele nel vostro cuore..
Ripetetele hai vostri
figli.
O vi sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il
viso da voi...
penso che un po tutti dovremmo riflettere a ciò che sia successo...questa non è stata finzione o invenzione..questa è stata assoluta verità...

rodolfo ha detto...

tutti coloro che hanno potuto utilizzare il mio commento per improntare esami di vario genere auguro il meglio e un caloroso in bocca al lupo.
Ad integrazione di quanto già detto, aggiungo che opere letterarie di pari coraggio nell'esporre sentimenti come l'odio verso i propri aguzzini, non sono molte, pertanto, ogni qual volta rileggo quel libro esso suscita in me un mix di stati d'animo differenti ma ben definiti, e alla fine l'amara consapevolezza dell'oblio che si cela sovente nell'animo umano.

Grazie A Tutti
Rodolfo

Prestiti INPDAP ha detto...

belle parole per il cuore e per l'anima....un pensiero d'amore mi colpisce in questo momento ed è una sensazione bellissima!

Anonimo ha detto...

Davvero fantastica, ma soprattutt molto significativa...

Anonimo ha detto...

Mi è stato davvero di grande aiuto Graziee! Mi ha fatto capire meglio la struttura della poesia e anche se avevo capito il senso mi hai fatto notare particolari che prima non avevo notato grazie mille!!

Anonimo ha detto...

Io onestamente amo questa poesia;
leggendola mi vengono i brividi, perchè penso a quelle povere persone che hanno dato la loro vita,solo perchè erano ebree, secondo me le razze lasciamole ai cani, no alle persone ;)

maestra ha detto...

ho proposto la poesia di Primo Levi ai miei alunni di classe quinta e devo dire che quando l'ho letta mi sono commossa.Penso di aver trasmesso ai miei alunni le emozioni che ho provato mentre leggevo e spiegavo loro il messaggio di questa poesia carica di profondo dolore e rabbia.

Anonimo ha detto...

non so perchè ma tutte le volte che leggo qualcosa che riguarda il genocidio degli ebrei comincio a piangere e non riesco a smettere.. dicono che se piango è perchè mi impressiono e sono solo una bambina piccola.. ma mi chiedo, come si fa a prendere con leggerezza una cosa del genere? forse non sono stati abbastanza crudi e violenti coloro che hanno cercato di imprimere nella nostra testa l'idea che tutto questo non va ripetuto mai più.. sono solo una ragazzina di tredici anni, forse è presto per giudicare o forse sono solo esagerata in quello che dico.. ma credo che nessuno dei ragazzi della mia età abbia realmente compreso l'importanza di poesie come questa, di poesie che ci ricordino che la strada della violenza porta al male.. vedo miei amici ridere di fronte a poesie come questa e.. semplicemente me ne vergogno.. me ne vergogno e un pochino me ne spavento

Anonimo ha detto...

"O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi"....... RIFLETTI !!! Non hai capito una mazza di questa profonda e commuovente poesia....vorrei proprio vederti ,anche un solo giorno, in un campo di sterminio,in un inferno come Treblinka o Auschwitz....vergognati!!!!